Internet su fibra, rame e misto: come riconoscere la connessione più veloce

Una delibera del 2018 dell’AGCom doveva fare luce sulle reali velocità delle connessioni vendute e come riconoscere al volo le offerte commerciali. Non tutto però è ancora chiaro

Internet su fibra, rame e misto: come riconoscere la connessione più veloce

Quando si acquista una connessione fissa internet il quesito è sempre lo stesso: quanto è veloce? Teoricamente l’offerta specifica la velocità dell’offerta, praticamente l’utente finché non avrà la connessione attiva difficilmente sarà in grado di stabilire con precisione la velocità della sua linea.
Tralasciando per il momento i motivi tecnici che possono modificare, anche sensibilmente, la velocità tra le promesse delle offerte e la realtà della linea attivata, va innanzitutto specificato che tipo di linea ci viene venduta e come capire se l’offerta rispetta i parametri di legge.

La delibera dell’AGCOM

Purtroppo la pubblicità è spesso ingannevole, e sotto lo specchietto per le allodole della parola “fibra” possono nascondersi in realtà offerte che di fibra hanno poco o nulla e che, soprattutto, mai raggiungeranno le velocità della “vera” fibra.
Per cercare di fare ordine anche sui termini usati, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, o AGCom, ha emanato, con la delibera N. 292/18/CONS a del 2018 le direttive sui termini e rispettive caratteristiche tecniche che obbligatoriamente devono essere usati nelle offerte.

Il semaforo della connessione

L’AGCom, oltre a definire in maniera precisa i parametri tecnici con i quali chiamare le offerte, ha predisposto anche un semplice “semaforo” con tre indicazioni, per far capire con un colpo d’occhio che tipo di offerta viene proposta: questo semaforo deve essere obbligatoriamente esposto nelle offerte dei vari operatori e definisce anche le caratteristiche tecniche della linea venduta.

FTTH

La fibra ottica oggi è la tecnologia che consente di ottenere maggiore velocità nei collegamenti internet, ma affinché la propria linea possa fregiarsi del titolo di massima velocità la fibra deve effettivamente arrivare fino all’interno dell’appartamento. Questo vuol dire che il collegamento deve essere dalla centrale dell’operatore in fibra fino all’armadio della propria strada (dal quale vengono derivate le linee per i singoli palazzi), dall’armadio alla cantina del proprio palazzo e dalla cantina fino all’interno dell’appartamento.

Armadio condominiale con fibra ottica
Pixabay


La tecnologia con sola fibra ottica viene chiamata FTTH, Fiber To The Home (Fibra fino in casa) e l’AGCOM ha stabilito che si può fregiare di un bollino verde per segnalare la massima tecnologia disponibile.

Semaforo AGCOM


La vera fibra è l’unica tecnologia che possa fornire velocità di connessione da 1 Gigabit al secondo in download e, al di là dei nomi altosonanti di Ultragiga, Superfibra e quant’altro proposto dall’operatore, solo con questa tecnologia si può avere la massima velocità possibile.

FTTC

Tutte le altre tecnologie utilizzano un sistema almeno “misto” chiamato fibra-rame: la fibra ottica cioè arriva fino ad un certo punto e poi prosegue su un tradizionale collegamento di rame, le velocità non potrà mai essere come quella della fibra ottica pura.
Fra le tecnologie “miste” c’è la FTTN (Fiber To The Node o Fibra fino al nodo) o FTTC (Fiber To The Cabinet o Fibra fino all’armadio) e definisce un collegamento che parte in fibra ottica dalla centrale ed arriva fino alla centralina più vicina all’appartamento da cablare. Questa centralina è appunto il cabinet o armadio di strada: da lì il collegamento prosegue verso il condominio e l’appartamento attraverso un tradizionale doppino di rame. La lunghezza del collegamento cabinet-appartamento è essenziale per le performance della linea: dovrebbe essere inferiore ai 250 metri, ma più è corta la tratta in rame migliore sarà la qualità della linea. La velocità massima di download sarà 220 Mbit al secondo in download.
Per questo tipo di tecnologia il semaforo dell’AGCom è di colore giallo.

FTTE

L’ultima tecnologia, in ordine di prestazioni è quella chiamata FTTE (Fiber To The Exchange o Fibra fino alla centrale). Questa linea ha solo la dorsale principale fino alla centrale di quartiere in fibra, il resto del collegamento che arriva fino alla strada di casa e poi fino all’appartamento è in rame. Questa è la tecnologia utilizzata sui primi collegamenti ADSL e può garantire una velocità massima di 20 Mbit al secondo, quindi la più bassa di tutte. E’ generalmente quella disponibile in zone rurali o con collegamenti molto lontani dalle centrali e dagli armadi di strada. Per questo tipo di tecnologia il bollino assegnato dalla AGCom è rosso.

Bollino rosso

Purtroppo la direttiva AGCom non è ancora del tutto recepita e spesso le pubblicità sono ancora molto ingannevoli: il semaforo AGCom non compare e vengono proposti collegamenti dai nomi altisonanti anche se in realtà poi le velocità effettive saranno molto basse.
Prima di acquistare una offerta si consiglia di effettuare una verifica delle capacità della propria linea per capire che tipo di collegamento potrà essere effettivamente acquistato.
Sempre l’AGCOM mette a disposizione il sito Misurainternet che permette di effettuare alcune verifiche sulla propria linea e di comparare le offerte del mercato proposte per la propria via e numero civico.
Tutti gli operatori comunque presentano una pagina dove, inserendo il proprio indirizzo, si può subito sapere che tipo di collegamento sarà possibile acquistare da quell’operatore, basterà quindi fare un giro sui maggiori operatori per capire quale sarà la performance massima tecnicamente possibile della propria connessione dati.

Share this post

Post Comment